mercoledì 28 dicembre 2011

No nulla volevo dire a quelle persone che digitando "Virtual fighe", "che puttana", "cazzi e fighe" su google e che poi sono capitati nel mio blog, che mi spiace. Mi immagino la delusione. Davvero scusate , anche se è colpa di google giuro che io non c'entro nulla.

Comunque, Facebook si conferma il migliore strumento per coltivare la mia misantropia. Il vostro stucchevole sentimentalismo omologato da 4 soldi è esploso a Natale.
Con facebook ho perso la stima per molte persone. Essendo chè sono molto sensibile mi riempio di tutto il pudore che loro evidentemente non riuscono a provare.

Una volta ho letto da qualche parte che non ricordo o sentito da qualcuno che non ricodo che "la vita ha un senso dello humor. che ce l'ha del cazzo ma ce l'ha". E beh. niente è vero. Cioè confermo. Davvero un pessimo umorismo.
Intanto ho scoperto che avrò Saturno contro fino a settembre 2012. Quindi altri 9 mesi di fatica e sfiga colossale. Ora sono qui. E ho sempre freddo e son sempre sola.

Ma ho comprato scorte di birra e io penso che, nonostante Saturno, sia un chiaro segnale di ripresa. 

giovedì 8 dicembre 2011

Desolazione, trascuratezza, sfiducia, lacrime, senso di inadeguatezza, misantropia, paranoia, freddo.
Paura. Tanta paura. E fatica. Tantissima.
Ma soprattutto profonda solitudine.

E nemmeno una birra in frigo.

martedì 6 dicembre 2011

Ero bambinetta, tipo 6 o 7 anni. E c'era un giradischi nella mia camera.Rosso. Ho preso un disco e l'ho fatto girare. Era "Soli" di Adriano Celetano. Penso sia lì che ho iniziato a fantasticare sull'amore, sul sesso e quelle robe lì. Il giorno dopo sapevo la canzone a memoria. Una delle poche nella vita di cui ho imparato il testo a memoria. No nemmeno la sigla di occhi di gatto che pure era il mio cartone preferito l'ho mai ricordata tutta.

Crescendo il mio interesse per Adriano Celentano si è sviluppato sempre di più. E mi sono invaghita dei suoi testi, dei suoi pensieri, del suo modo di esprimerli. Claudia Mori è senza ombra di dubbio la donnna più fortunata d'Italia.

Lui è l'unico personaggio pubblico per cui ho provato un interesse mai sopito.
Al contrario mai nella mia vita sono riuscita ad essere fan di qualcuno. Nemmeno un poster è mai stato appeso nelle pareti di casa mia.

A fine novembre è uscito il nuovo album, e io l'ho saputo solo 3 giorni fa. ( Mi procurerò del male fisico per questo).

Nulla vabbè. Oggi ho scoperto questa.

La scorsa settimana ho vomitato tipo sette volte. E respirare è diventata cosa difficilissima. Io credo che il mio stomaco abbia detto tutto quello che c'è da sapere di me ultimamente.

Magari un giorno rinascerò ancora. Magari.
E quel giorno avrò finalmente la forza sufficiente per salutare quasi tutto con un caloroso vaffanculo e girare tacchi e sguardo.

Intanto continuo a rimanere qui in apnea.

domenica 27 novembre 2011

La mia misantropia cresce esponenzialmente. Così tanto che mal sopporto pure me stessa.

venerdì 8 luglio 2011

Oggi non sopporto più le persone che utilizzano citazioni finto colte per esprimersi. Sempre.
Ho ripreso a non sopportare il pissi-pissi da complotto internazionale delle femmine soprattutto quando unito a imbarazzanti atteggiamenti da primedonne. E il loro offendersi sempre senza una minima riflessione sul loro di atteggiamento.A volte mi fanno vergognare di essere femmina.

Inizio a non sopportare più le persone la cui propria frustrazione sembra un buon motivo per attaccare la felicità altrui.
E quindi se il mio sorriso ti da fastidio vai pure a spalare merda altrove. Va bene bimba/o?
Non sopporto chi ha bisogno di imbarazzanti autocelebrazioni e men che meno chi per soddisfare il proprio ego malato indispone e sminuisce l'altro. Mai una volta che uno cercasse di valorizzare chi ha davanti che magari chiama amico o di assecondarlo. Davvero è così difficile?
Odio la stupidità di chi non riconosce i propri limiti e anzichè trarre intelligentemente vantaggio dalle qualità altrui si sente automaticamente giustificato a sleali competizioni. Vi svelo un segreto: le capacità e il successo altrui non sono MAI una minaccia alle tue capacità o al tuo successo, doiuanderstand bebiii?

Riprendo a non sopportare il conformismo e il conformismo nell’anticonformismo.
Inizio a non sopportare tutto questo finto alternativo di sinistra di cui si vestono in tanti.
Che poi ce li vorrei vedere sti futuri portatori sani di benessere vivere in 10 in un appartamento che sa di muffa e non avere una tutela che sia una.

Non sopporto chi si pulisce la coscienza partecipando a manifestazioni, sventolando bandiere della pace multicolor, facendo volontariato, chi si nasconde dietro ai motti, senza poi chiedersi cosa questo debba rappresentare nella vita di tutti i giorni. E quindi non mi importa una beata sega se fai volontariato, se voti giusto se poi non hai un'anima pulita con chi condivide il tuo quotidiano.

Questo per dire di non farvi ingannare dalla mia pacatezza e dal mio sorriso. Oppure si. Io vi sto solo osservando e prendendo nota. Da tempo. Io sento. Io vi vedo. E quindi si, continuate pure con i vostri atteggiamenti indisponenti, io per ora continuo a rimanere qui zitta nell'angolino con la persona che amo. Poi quando avete finito con le vostre risibili esibizioni ditemelo. CHE VI ASFALTO.

lunedì 20 giugno 2011

Esattamente due anni fa vi ho visto uscire da palazzo Vecchio mano nella mano.

Marito e moglie da pochi minuti e un sorriso che abbagliava
Eravate immensi con le vostre mani e le vostre anime unite davanti al mondo.


Come lo siete oggi.


mercoledì 23 marzo 2011

Questo è un periodo in cui il tempo per me è ridotto ai minimi storici. Non c'è spazio per le cazzate ispirate.-

eppoi l'ispirazione viene verso di me nei periodi di turbamento. E questo non lo è. Sono serena. Davvero. Per questo non ho nulla da dire.


Essendo che però sono Buona vi tiro fuori le mie vecchie perle. Statemi bene. O anche no.


PICCOLA E ADORABILE STRONZETTA CHE FUI

Che l’uomo non impari dal passato proprio e altrui è cosa tristemente risaputa.

Nel mio caso però non è abbastanza. Nel mio caso è più corretto parlare di vera e propria involuzione.


Quando ero bimbetta ero modestamente una vera e propria adorabile stronzetta: a 6 anni sapevo già come troieggiare a dovere e il mondo mi sorrideva e io sorridevo alle spalle del mondo.

E tutto mi riusciva bene. E facile. Come una favola. E infatti vivevo felice e contenta.

Innanzittutto avevo dei bellissimi capelli lunghi tutti lisci lisci.

Come poi abbiano deciso di sfidare la legge di gravità diventando una massa indefinita e ingestibile di ricci, obbligandomi ad estenuanti e noiose sedute di lisciamento aggressivo dall’amica-parrucchiera Donata non ce lo si spiega.

Eppoi ero una vincente. Altrochepalle.

Il vero momento di gloria sono state le elementari.

Alla gara di atletica tra tutte le classi di tutte le scuole elementari del luogo arrivavo seconda, salivo sul podio con tanto di medaglia al collo, che ho continuato ad indossare per mesi, godendo dell’invidia del compagno spocchioso Giordano che era arrivato ad offrirmi N° 50 biglie in cambio della suddetta medaglia.

Offerta rifiutata.

A ginnastica artistica ero favorita dal mio fisico minuto: altre medaglie e numerosi discussioni tra l’insegnante che voleva portarmi in agonistica e la mamma che assolutamente non mi sembra il caso”.

A 7 anni la Maestra Edda ci insegnava il verbo avere e quando mettere l’H o no.

Con la mia compagna Tatiana* (che aveva la colpa – oltreché di chiamarsi Tatiana – di avere capelli biondi, essere la più carina della classe e di competere con me le attenzioni del compagno Daniele, oltreché il difetto di essere tanto scema) mi sono dilettata a suggerirle tutto il contrario al compito che ha fatto seguito alla spiegazione.

Ho goduto all’indignazione della Maestra quando l’ha sentita accusarmi di averle suggerito sbagliato: insufficiente e nota di demerito comportamentale. A Tatiana.

Un po’ ho esagerato forse lì. Un vago senso di colpa mi era anche forse venuto.

Ma la soddisfazione era più grande.

E il mio amore per Daniele* più importante. Allora non conoscevo ancora il concetto di "condivisione dello stesso uomo".

A scuola ero brava. E le Maestre Edda e Giuliana spendevano sempre buone parole per me.

Tutto questo solleticava l’orgoglio di mio papà, che raggiungeva il massimo appagamento quando, per farmi entrare in casa, dopo pomeriggi estenuanti a giocar nel cortile condominiale, mi obbligava sadicamente a dirgli correttamente il passato remoto di questo o quel verbo, a mò di parola d’ordine.

E io rispondevo. Correttamente. Che pure studiare mi veniva facile.

Poi vabbè le mie umiliazioni e sconfitte le avevo.

All’epoca volevo essere un maschio, “Invidia del pene” mi pare sia stata chiamata così questa devianza da Freud. Non è una delle più grandi stronzate del XIX secolo. E' tutto vero. E io ne ero affetta in modo abbastanza evidente.

Per questo, quando la mia mamma alla festa di fine 3° elementare mi ha obbligato a mettermi in gonnella io ricordo la mia vergogna e il mio disagio.

Eppoi il trauma: Daniele che mi tira su la gonna e le mie mutandine bianche con cuoricini rossi alla vista di tutti.

Volevo morire.

Mai più ho provato un’umiliazione così profonda.

Epperò non mi sono mica persa in piagnistei o in sterili lamentazioni, no no.

Son corsa dalla Maestra Edda, di cui grazie alle mie capacità scolastiche ero la cocca.

Risultato: il giorno dopo Daniele ha dovuto abbassare i pantaloni davanti a tutta la classe.

Sputtanamento generale. Rivincita presa. Da allora ho dimenticato con facilità Daniele, (meccanismo che poi ho disimparato nel tempo) e ho iniziato a girare mano nella mano con Fabio. Che adorabile stronzina!

Sia chiaro: non ero cattiva. Nulla era gratuito. Ho sempre giocato in difesa (quando sapevo difendermi) o per motivi importanti.

Ero e sono tuttora molto sensibile: all’epoca versavo copiose lacrime per le tristi vicissitudini di BUM BUM IL CAGNOLINO, SIMPATICO E CARINO in cerca della mamma…partiva la sigla e io già lacrimavo inesorabilmente.

Lo stesso per HELLO SPANK, orfanello anche lui, chè il suo papà aveva preso il mare e non era mai tornato. Che stronzo.

Io non facevo preferenze, dividevo la mia commozione per entrambi.

E pensavo che l’inventore delle storie aveva lo stesso sadismo di mio padre coi passati remoti.

O forse era cresciuto orfano pure lui.

Insomma ero carina, educata, gentile, non cattiva prioristicamente (o a prioristicamente, o aprioristicazzi), semplicemente ed efficientemente riuscivo a plasmare le situazioni a mio favore.

Ecco mi piacerebbe ricordare come e quando ho iniziato a disimparare quest’arte.

E’ che io vorrei, davvero, imparare dal passato, ma credo di aver perso la bacchetta magica.

E la favola non regge più.

Che nostalgia. E amarezza.

*NDR1: Tatiana oggi è sempre bella,e sempre bionda e sempre scema e gira sempre con un marito altrettanto bello e innamorato non so se pure altrettanto scemo, che non è Daniele ed è serena.


* NDR2: Daniele invece, dopo l'apripista delle mie bianche a cuoricini rossi, non ha più smesso di interessarsi alle mutandine delle femmine. E a quello che ci sta sotto. E continua a farne ampia e variegata collezione.

martedì 1 febbraio 2011

Ho aperto un blog qui su blogspot, ma mantengo l'anima cazzona di splinder

lunedì 31 gennaio 2011

La prima volta che mi sono interessata al calcio ero una scolaretta delle elementari. Erano i tempi del Milan di Sacchi che vinceva facile, e di Ruud Gullit di cui subito mi innammorai. Non una cotta infantile. No. Me ne innamorai proprio. tanto da promettere a lui e al Milan amore eterno. Qualche anno più in là delusi la prima promessa e tradii il mio primo amore Ruud. L'inevitabile senso di colpa rafforzò però il mio senso di appartenenza alla squadra rossonera. Che è uno dei punti fermissimi nella mia vita. Almeno finora. Almeno prima dell'acquisto di Le Grottaglie. Mi considero in pausa di riflessione.

venerdì 14 gennaio 2011

Stamattina mentre andavo a lavorare a bordo della mia simpaticissima 600 nel paesino toscano vicino a quello dove ora vivo, mi si è affiancata una macchina targata MI come la mia e allora ci siamo strombazzati e salutati, manco fossimo due amici per la pelle che si rivedono dopo anni. Boh!

lunedì 3 gennaio 2011

In giro è pieno di cazzi e fighe di legno che occupano il loro tempo a recitare a se stessi e agli altri il ruolo di primo uomo o prima donna e a impermalosirsi . Questi individui confondono l'arte dell'ironia anche sfacciata con l'indisponenza. E mica lo capiscono che è l'autoironia a darti il diritto all'ironia. Oltre ad essere l'unica dimostrazione di vera intelligenza e sicurezza di sè. Stupida gente!
Oggi è il primo lunedì dell'anno. E si sente tutto aggiungerei.
Imparare la leggerezza potrebbe essere un buono proposito se non fosse che odio i buoni propositi.